In ambito scolastico, rincorrere ciecamente l'eccellenza porta il rischio di privilegiare i migliori a scapito dei più fragili, effetto di rilevanza sociale fondamentale. La scuola non è solo un’istituzione didattica, ma una realtà che abbraccia l’intera popolazione, influendo profondamente sulla formazione culturale e critica di una società.
Per quanto riguarda la scuola dell'obbligo, nell’analizzare il programma didattico della matematica, ho avuto talvolta modo di osservare che il desiderio di garantire standard elevati e risultati brillanti può portare a trascurare a priori gli studenti che, per varie difficoltà o disturbi dell'apprendimento, non riescono a tenere il passo.
Questa situazione non è dovuta a mancanza di attenzione, ma a fattori strutturali che ostacolano l’adeguamento alle esigenze di chi incontra maggiori ostacoli.
Nel contesto scolastico, possiamo distinguere due tipologie di approccio: quello “di sostegno” e quello “di inclusione”.
L'approccio di sostegno si esprime attraverso metodi che potenziano competenze già acquisite dagli studenti più avanzati.
Al contrario, un approccio inclusivo implica metodi educativi che tengano conto delle necessità di quegli studenti che partono da un livello iniziale più basso o che hanno difficoltà. Questi metodi, sebbene possano apparire meno attraenti, favoriscono una strategia più equa e adattata alle esigenze di una popolazione studentesca ampia e diversificata.
Affrontare in modo errato le necessità degli studenti più vulnerabili, considerando unicamente il sostegno, significa lasciare indietro una parte crescente di giovani, un fenomeno che tenderà a espandersi con il tempo. Questo si tradurrà inevitabilmente in un abbassamento complessivo del livello di istruzione, con conseguenze sulla cultura generale e sulla capacità di pensiero critico collettiva. Alla lunga, l’esclusione rischia di compromettere le basi di una società equa e capace di affrontare le sfide complesse, portando a una comunità impoverita sul piano culturale e incapace di adattarsi efficacemente ai cambiamenti.
Il sistema scolastico non può permettersi di abbandonare la propria missione fondamentale: includere, sostenere e far crescere ogni singolo studente, garantendo a tutti non solo l’accesso, ma anche la possibilità di sviluppare appieno il proprio potenziale.
Bella l'immagine scelta per questo interessante articolo.
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