Passa ai contenuti principali

Bravo Prof!



«Quest’anno abbiamo avuto un risultato straordinario, mai capitato né a noi né ad altre scuole nella storia delle Olimpiadi», fa notare Steave Selvaduray, il docente di matematica e fisica responsabile della squadra vincente. «Sono talmente forti da non aver bisogno di allenatori se non dell’aiuto dell’ormai ex studente Lorenzo Capponi che ha fornito problemi da risolvere, noi ci occupiamo dei più piccoli mentre per loro la nostra presenza è superflua», precisa il prof






Queste le parole di un Insegnante talmente orgoglioso dei propri studenti da riconoscere il ruolo talvolta marginale che il professore ha con gli studenti eccezionali.
I giovani capaci, intuitivi, dotati, maturi sono in grado di cogliere la matematica anche da brevi cenni.
L'insegnante valido vede il frutto del lavoro, della tecnica, delle lezioni quando si confronta con lo studente ancora da sbocciare, da crescere, da formare.
Per questo trovo apprezzabili le sue parole, quel "noi ci occupiamo dei piccoli" mi emoziona.
Aiutare i più piccoli a sbocciare, aiutare i più fragili a non mollare è il ruolo dell'insegnante.
Poi naturalmente aver impostato la rotta per quelli che sono forti anche nel mare in burrasca deve essere motivo di orgoglio!

Bravo prof!

Link per leggere l'articolo su "Corriere di Torino" - 12 maggio 2022:

https://l.facebook.com/l.php?u=https%3A%2F%2Ftorino.corriere.it%2Fscuola%2F22_maggio_10%2Fi-campioni-galfer-cosi-hanno-stravinto-olimpiadi-matematica-26a70cde-d097-11ec-ae98-deceb48b9302.shtml%3Ffbclid%3DIwAR2YX6RiodSHxF9Dg10_nj_NZK9uxQXt62e3-TOd2M98oC2ZWtksVhhlI-g&h=AT3yLOru6iKCm2GeiYeuJzzI85p09FaUjuZPRz1bIHQIv9dNTUp_CtnbS5xV7z1-WSB_9YnhK2j4aq7qQnvB-kFURCqpQ8KMW182xlQ5SFra78_hJ8jebHQenAE10NHovb6jMkLNZqK_kmHj4Q&__tn__=H-R&c[0]=AT1DsCTaNzTYsw6NSFoNlkcpJMsSRfRmAsSDpm-JHuAZksZsjeNz5j8PaMfNgP9rnZSmfGx2B9UD6kMHlxQizS5-APuSrHtNIo6EhFTH5pv5BeH_KHtBgjGezUhtVZT7jMxmGYc9xfUAI0Iu0fzCN7F1kH0


 

Commenti

  1. Il segreto...non banale né facile sarebbe questo
    "Aiutare i più piccoli a sbocciare, aiutare i più fragili a non mollare è il ruolo dell'insegnante"

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

il mondo è fatto a scale....

Qualche sera fa ho assistito a un concerto Candlelight. L’atmosfera era perfetta: luci soffuse, candele a centinaia, silenzio attento da parte del pubblico. Sembrava l’occasione ideale per lasciarsi trasportare dalla musica.  Purtroppo però, nel momento stesso in cui è iniziata la performance, molte cose non sono andate come speravo. Ho sentito un arrangiamento musicale dissonante, privo di armonia, senza struttura: i due violini e la viola portavano avanti le stesse note e il violoncello pareva non voler cedere spazio ai tre strumenti antagonisti. Nessuna coerenza tra gli strumenti o cura nei passaggi. Nessuna alternanza di voci. Anche il tecnico del suono non ha svolto adeguatamente il suo compito, si è limitato ad accendere e spegnere il microfono, senza regolare i volumi. Alcune voci erano soffocate, altre gracchiavano dalle casse, posizionate peraltro troppo vicino agli spettatori. Il risultato è stato un’esperienza stonata, sbilanciata, fastidiosa, nonostante le b...

matematica in Ticino, matematica in Italia

Sono una specialista nell’intervento in matematica e opero in Ticino, dove seguo studenti di diverse età e con profili di apprendimento molto differenti.  Il Ticino, come parte della Svizzera, si posiziona storicamente bene nelle indagini internazionali PISA: nell’ultima rilevazione (2022), la Svizzera ha registrato una media di 508 punti in matematica, ben sopra la media OCSE (472), e oltre l’80% degli studenti ha raggiunto almeno il Livello 2, considerato lo standard di competenza di base. Questi risultati incoraggianti tuttavia non cancellano ciò che vedo ogni giorno nel mio lavoro. La matematica non è priva di criticità: la richiesta del mio intervento si fa sempre più pressante, perché evidenti lacune, presenti sin dai primi anni di scuola, rendono poi difficile il recupero. I ragazzi in difficoltà devono quindi intraprendere percorsi paralleli, dove la matematica è semplificata.  Questi casi mi spingono a pensare che, anche in un sistema con buoni risultati, ...

punti di sVista

Quando l’errore non si ferma e diventa conseguenza. Immaginate di fare un lavoro e di essere disordinati nel catalogare i dati, le ore lavorate, le attività svolte. Nel complesso, il lavoro risulta mal riuscito: troppi errori, poca chiarezza, confusione nella gestione e nella visione d’insieme. Nonostante qualche richiamo o indicazione, non riuscite a correggere la rotta. Poi, al momento di chiudere, l’ultimo errore: sbagliate a fare i conti e chiedete molto meno di quanto vi spetterebbe, non per la qualità, ma per il tempo impiegato. Un danno nel danno. Anche la parte finale – quella legata al riconoscimento del proprio impegno – è compromessa. Non è più un errore isolato, ma una catena lasciata crescere. Una gestione fragile del lavoro e di sé: mancanza di autocontrollo, di valutazione critica, di lucidità. Una fragilità non intercettata in tempo. Questo tipo di situazione non è raro, e merita attenzione. Un errore non è solo un inciampo: quando non viene gestito, si ampl...